Joanna degli incanti di Simona Lo Iacono. Prendendo spunto della storia vera di Joanna de Aosta, donna realmente vissuta in Sicilia, tra la fine del 1500 e l’inizio del 1600, Simona Lo Iacono, realizza un romanzo storico breve ma profondo nei contenuti, scorrevole e coinvolgente. La protagonista, arrestata dalla Santa Inquisizione, si ritrova in carcere senza conoscere il motivo del suo arresto. In attesa del giudizio, condivide il poco spazio e il tempo con gli altri accusati e instaura un rapporto particolare di grande compassione con un uomo incappucciato, forse un frate che la sollecita a raccontare la sua storia. Veniamo così a conoscenza del suo passato, l’infanzia segnata dalla prematura perdita del padre, marinaio sempre in viaggio, e degli insegnamenti meravigliosi ma poco convenzionali dello zio vescovo con cui vive, figura fondamentale per la sua crescita umana e spirituale. Queste lezioni formeranno il suo carattere, aiutandola a sopravvivere ad un matrimonio combinato con un uomo che la disprezza, rude e malevolo. L’opera brilla per la grande modernità dei personaggi, una ricostruzione romanzata ma fedele, colma di spunti di riflessione e con un finale inaspettato. Joanna è una donna volitiva, generosa e lungimirante, la sua storia fa riflettere sul lavoro, sulla dignità delle persone, soprattutto per coloro che affrontano la vita con una disabilità invalidante. Edificante l’organizzazione della cartiera che Joanna realizza grazia all’aiuto dei suoceri, potrebbe essere un bel vademecum per tutte le aziende. Pina Macrì.
Tutti i colori del buio di Chris Whitaker. Libro molto pubblicizzato dai librai e dai lettori. Secondo me, è poco thriller ma molto romanzo di formazione. La storia inizia quando il protagonista Patch, di tredici anni scompare. Un’amica lo cerca per oltre un anno, durante il quale, il ragazzo che è stato rapito, vive al buio e sopravvive grazie ad una ragazza, Grace che lo sostiene e lo aiuta. Quando riuscirà a scappare la sua vita cambierà. Il romanzo, ambientato in America nel Missouri, si svolge nell’arco temporale di trent’anni. I capitoli sono brevi e aiutano alla lettura, il ritmo è incalzante e la storia si dipana in modo coinvolgente. Il finale forse delude un po’ … Pina Macrì.
Theo da Golden e la ricerca della felicità di Allan Levi. Ci sono libri che ti restano dentro, che ti aiutano a riflettere sulle difficoltà della vita , sull’importanza dell’amicizia e sui sentimenti , libri che non si dimenticano… beh! Questo è uno di quei libri! Il romanzo di Levi è intenso e coinvolgente, commovente e delicato. Il protagonista , Theo, uomo ormai anziano, silenzioso e affascinante, molto discreto ed educato riesce ad approcciarsi con le persone in modo particolare, delicatamente e con gentilezza. Sconosciuto, diventa in breve tempo, amico di tutti. L’autore non edulcora la realtà, nel romanzo non mancano le cattiverie e le crudeltà degli uomini, dolori, ferite e mancanze attraversano i personaggi e tutta la comunità di Golden. Tra le pagine s’intrecciano la denuncia della guerra, della povertà e della malattia; si parla anche del valore salvifico dell’arte, vista come strumento di comprensione e bellezza, senza dimenticare la riscoperta della fede e dell’amicizia autentica. Theo è entrato nel mio cuore delicatamente, in punta di piedi ma resterà per sempre nella mia anima. È una favola edificante, un libro che regala speranza e luce. Lo consiglio vivamente a chi ha bisogno di una lettura leggera ma mai banale. Pina Macrì.